Flai. La Cgil che vogliamo Stampa E-mail

Le compagne ed i compagni firmatari della presente dichiarazione, che hanno aderito alla mozione congressuale "La CGIL che vogliamo" intendono
proseguire nell'esperienza avviata in occasione del 16° congresso. Le motivazioni che hanno dato vita alla mozione congressuale ci risultano oggi
ancora attuali e necessarie a fronte dell'ulteriore degrado della situazione politica, sociale e sindacale delineatasi dopo il congresso stesso.
Nulla è cambiato, se non in peggio, nelle condizioni del Paese. Nulla è cambiato nelle scelte politiche del governo di centro destra che al
contrario intende perseguire con immutata strategia gli obiettivi di scardinamento dei diritti dei lavoratori e di delegittimazione del CCNL.  La recente vicenda di Pomigliano e la disdetta del Contratto nazionale dei metalmeccanici da parte di Federmeccanica segna infatti un ulteriore punto di
aggravamento nei rapporti, generato in una impostazione di complicità che mira ad isolare l'intera Cgil e verso la quale convergono i consensi delle altre
organizzazioni sindacali.
La controriforma del diritto del lavoro, perseguita per via negoziale, con l'accordo sul nuovo modello cont attuale del 22 gennaio del 2009 e per via
legislativa attraverso il collegat d lavoro, palesemente incostituzionale, impone alla nostra organizzazione ed a noi stessi il bisogno di determinare un
cambiamento nel quadro che si è determinato, volto a recuperare, con la mobilitazione dei lavoratori,l'autorevolezza e la profondità del senso di
rappresentanza che da sempre scno appartenuti alla Cgil ed alle sue categorie.
Il nostro impegno prioritario dovrà essere riferito all'affermazione di una democrazia sindacale compiuta che regoli la rappresentanza e la
rappresentatività delle organizzazioni sindacali, attraverso la quale ricostruire le condizioni per la partecipazione dei lavoratori alla vita del sindacato,
assegnando loro il diritto di decidere su tutte le scelte che vengono fatte in loro rappresentanza.
Restano pertanto confermate tutte le motivazioni per proseguire la nostra iniziativa all'interno della CGIL.
Per queste ragioni i compagni firmatari della presente dichiarazione intendono formalizzare al Comitato Direttivo Nazionale della Flai, l'adesione allrArea
programmatica "La Cgil che vogliamo", costituita secondo i dettati statutari.

Cagliari 21 settembre 2010

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