| Subito lo sciopero generale |
|
di Gianni Rinaldini, coordinatore nazionale Area programmatica "la Cgil che vogliamo" L’accordo separato nel terziario rappresenta un ulteriore pesante colpo ai diritti,al contratto nazionale,alla libertà delle lavoratrici e dei lavoratori. Dopo gli accordi separati dei metalmeccanici e dei lavoratori pubblici,a questo punto,la maggioranza dei lavoratori dipendenti nel nostro paese vive in uno stato di devastazione contrattuale. Confindustria, Confcommercio, piegate al modello Marchionne, in accordo col governo si adoperano strategicamente per il sostanziale annullamento del Contratto nazionale e l’isolamento della CGIL. Il tutto in un contesto di allarmante deterioramento del quadro economico politico e sociale del Paese, in cui crescono disuguaglianze sociali e precarietà mentre si riducono spazi democratici e diritti costituzionali. La CGIL deve prendere atto della realtà,senza attestarsi su ulteriori e gravi temporeggiamenti: alla decisione del Direttivo di proclamare lo sciopero generale deve seguire la definizione certa, in capo alla segreteria,di modalità e data dello stesso. Data che deve essere necessariamente ravvicinata per unificare le decisioni di lotta già dichiarate dai sindacati dei lavoratori pubblici e della scuola. |