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Lettera aperta a Guglielmo Epifani Stampa E-mail

di Domenico Moccia, segr. gen. FISAC CGIL

Caro Guglielmo,
dopo un Direttivo quanto mai rapido, talmente frettolosomoccia_107 da escludere dalla discussione un ordine del giorno di un qualche interesse e urgenza per l'azione della CGIL, abbiamo appreso dalla viva voce del responsabile organizzativo che era stata convocata in immediata successione una riunione dei segretari generali delle strutture, sottoscrittori del documento del quale tu sei primo firmatario. Ci sembra questa un'innovazione, e non esaltante.

Innovazione perché non risultano nella nostra storia congressuale recente indizioni di riunioni di maggioranza, alle quali per giunta partecipino compagni e compagne non a titolo personale, ma in virtù del loro ruolo nell'Organizzazione.

In realtà, già da qualche giorno ci siamo resi conto del cambiamento nei comportamenti, essendo venuti a conoscenza di numerose e similari iniziative più allargate, nelle varie strutture in giro per l'Italia, alle quali è prevista la tua partecipazione, in virtù, crediamo, di primo firmatario di una delle due mozioni.

Non possiamo che prenderne atto, rivolgendoci, in questo caso, al segretario generale della CGIL.

Per la Mozione La CGIL che vogliamo

Mimmo Moccia