| La CGIL Lombardia deve dire NO ai contratti regionali proposti dalla CISL Lombardia e lottare per difendere e rinnovare i contratti nazionali |
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Comunicato stampa della "CGIL che vogliamo" Lombardia La proposta della CISL della Lombardia di aprire la strada al federalismo contrattuale con la stipula di contratti regionali va respinta con fermezza. È una proposta dannosa per i lavoratori e un regalo al Governo perché rappresenta un sostegno indiretto alla sua manovra. Una manovra durissima contro i lavoratori e i pensionati, ma anche contro le regioni e gli enti locali, mentre ancora una volta ad essere premiati sono gli evasori e coloro che hanno commesso abusi edilizi.
La CGIL non può accettare, come fa la CISL, che i contratti nazionali e integrativi dei settori pubblici siano bloccati fino al 2013. Questa scelta, oltre che essere penalizzante per le lavoratrici e lavoratori pubblici, è negativa per la ripresa dello sviluppo, e rappresenta una attacco senza precedenti alla contrattazione. Ancora una volta i dipendenti pubblici sono utilizzati per aprire la strada ad un attacco a tutto il mondo del lavoro. L'obiettivo è in primo luogo il contratto nazionale che resta il principale strumento universale e solidale di difesa del salario e dei diritti per tutti i lavoratori. |