Home Lettere e Comunicati Lettere Comitato Direttivo CGIL Sardegna - Bocciato l'OdG contro la privatizzazione del servizio idrico
Comitato Direttivo CGIL Sardegna - Bocciato l'OdG contro la privatizzazione del servizio idrico Stampa E-mail

acquaORDINE DEL GIORNO - Presentato al Comitato Direttivo CGIL Sardegna, che lo ha bocciato, da compagni FP, FIOM e FLC

Il direttivo regionale della Cgil sarda giudica gravissima la scelta del Governo di far approvare in Parlamento la legge sui servizi pubblici locali che prevede, tra l’altro, la privatizzazione della gestione del servizio idrico.

Una scelta che conferma il progetto del Governo di creare una Stato minimo, che garantisce diritti minimi; una politica inaccettabile, per la Cgil, di privatizzazione dei diritti di cittadinanza che la Costituzione pone in capo allo Stato.

Per la Cgil “L’acqua è una risorsa indispensabile alla vita, limitata in natura e per la quale va garantita l’accessibilità in termini universali, va considerata bene comune fondamentale, non di rilevanza economica, e dunque di proprietà e gestione pubblica, alla pari di salute, istruzione e sicurezza”.

Pertanto è necessario che anche l’acqua sia ricondotta nell’ambito della fiscalità generale.

La Cgil Sarda promuoverà una campagna di iniziative utili a contrastare l’attuazione e l’applicazione della legge che privatizza l’acqua, sostenendo la mobilitazione del Forum dei movimenti per l’acqua pubblica e fin da subito si attiverà per chiedere:

- all’Anci regionale affinchè tutti i comuni della Sardegna inseriscano nel loro Statuto che “l’acqua è bene comune e il servizio idrico è privo di rilevanza economica”;

- alla Giunta Regionale, all’Anci, a tutte le forze politiche del Consiglio Regionale di procedere con urgenza alla soppressione e alla trasformazione della Società per Azioni Abbanoa in un ente di diritto pubblico interamente della Regione, attraverso la costituzione dell’AGENZIA REGIONALE DELL’ACQUA PUBBLICA (ARAP) dotata di strumenti e articolazioni organizzative territoriali che garantiscano il coinvolgimento diretto degli enti locali e la partecipazione dei cittadini.

La Cgil sarda ritiene sbagliato procedere ad una ennesima ricapitalizzazione di Abbanoa da parte della Regione Sarda, in quanto ciò si tradurrebbe, nei fatti, in un regalo di soldi pubblici ai privati di cui la legge appena approvata ne impone l’ingresso nella società con una quota non inferiore al 40%.

Abbasanta 27 novembre 2009