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L’accordo di Mirafiori è un attacco ai diritti di tutti i lavoratori del Paese. Si apra un confronto vero in CGIL per una risposta all’altezza della fase. |
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di Alessandro Genovesi – Segretario Nazionale SLC-CGIL ed esponente nazionale della minoranza “LA CGIL CHE VOGLIAMO”.
L’accordo firmato a Mirafiori è un vero e proprio manifesto politico e sindacale che indica come unico modello possibile di sviluppo e competizione la scomparsa dei diritti democratici del singolo lavoratore, del diritto di sciopero e, in definitiva, la sterilizzazione del sindacato e delle rappresentanze elette (i lavoratori Fiat non potranno più votare per l’elezioni delle RSU; al loro posto le segreterie nazionali nomineranno dall’alto RSA che non risponderanno ai lavoratori). E’ un attacco non alla Fiom, non a questo o quel gruppo dirigente, ma alla democrazia, alla nostra idea di sindacato, alla CGIL tutta.
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Lettera di Gianni Rinaldini sul resoconto del seminario di Todi |
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Di seguito trovate il testo della lettera inviata da Gianni Rinaldini, coordinatore dell'Area Programmatica "La Cgil che vogliamo", al Segretario Generale della Cgil Guglielmo Epifani e ai Segretari Confederali Susanna Camusso e Enrico Panini in riferimento al resoconto del seminario di Lodi pubblicato nel Taccuino n.160 del 28 settembre 2010.
Consideriamo gravissimo l'invio tramite Taccuino di quelli che impropriamente vengono definiti Atti del Seminario di Todi.
Il segretario generale, nelle conclusioni, ha fatto riferimento all'invio alle strutture del complesso della documentazione, consistente in relazione, interventi , conclusioni.
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Con la FIOM contro il ricatto di Pomigliano |
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Comunicato del coordinamento Napoli e Campania de "La CGIL che vogliamo"
Condividiamo la posizione assunta dalla FIOM in merito all'accordo separato sullo stabilimento FIAT di Pomigliano. Tutti vogliamo che FIAT resti a Pomigliano, così come a Termini Imerese o a Cassino e nel resto d'Italia,ma il punto non è questo. Quello posto dalla FIAT è UN RICATTO VERO E PROPRIO che contrappone l'esigenza di mantenere il posto di lavoro alla totale capitolazione sul fronte dei diritti e della dignità del lavoro e dei lavoratori; è per questo che LA CGIL CHE VOGLIAMO Coordinamento Napoli e Campania , ritiene assolutamente condivisibile la posizione della FIOM.
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FIAT Pomigliano: No all'accordo separato |
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I diritti della persona sono indisponibili e non negoziabili
Comunicato Stampa di Mimmo Moccia portavoce de "la Cgil che vogliamo"
"La Cgil che vogliamo" considera l'accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco uno dei più pesanti attacchi ai diritti costituzionali dei lavoratori della storia della Repubblica Italiana. L'accordo prevede pesantissime deroghe al contratto nazionale su orari di lavoro, trattamento di malattia, organizzazione del lavoro e qualifiche. Impone turnazioni e ritmi di lavoro senza precedenti per le catene di montaggio e soprattutto liquida le libertà sindacali e i diritti individuali dei lavoratori, ai quali viene imposto l'accordo stesso come nuovo contratto individuale di lavoro, pena il licenziamento.
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Dichiarazione di Mimmo Moccia al Direttivo CGIL |
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Dichiarazione di Mimmo Moccia a nome della mozione "La CGIL che vogliamo" al direttivo CGIL del 7, 8, 9 giugno 2010
Intendiamo qui confermare la volontà dei compagni e della compagne che si sono riconosciuti nella mozione "La CGIL che vogliamo" di proseguire nell'esperienza avviata in occasione del 16° congresso. Le motivazioni che hanno dato vita alla mozione mantengono intatti valore e attualità che, anzi, escono rafforzati dall'ulteriore degrado della situazione generale politica, sociale e sindacale intervenuto dopo il congresso stesso. Nulla è cambiato, se non in peggio, nelle condizioni del Paese. Nulla è cambiato nelle scelte politiche del governo di centro destra che cerca soluzioni alla crisi dell'economia reale e della finanza pubblica solo attraverso l'ulteriore peggioramento delle condizioni materiali dei lavoratori e dei pensionati italiani.
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La CGIL Lombardia deve dire NO ai contratti regionali proposti dalla CISL Lombardia e lottare per difendere e rinnovare i contratti nazionali |
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Comunicato stampa della "CGIL che vogliamo" Lombardia
La proposta della CISL della Lombardia di aprire la strada al federalismo contrattuale con la stipula di contratti regionali va respinta con fermezza. È una proposta dannosa per i lavoratori e un regalo al Governo perché rappresenta un sostegno indiretto alla sua manovra. Una manovra durissima contro i lavoratori e i pensionati, ma anche contro le regioni e gli enti locali, mentre ancora una volta ad essere premiati sono gli evasori e coloro che hanno commesso abusi edilizi.
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