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Oggetto del contendere nelle Marche l’uso distorto del logo La CGIL che Vogliamo, distrattamente inviato all’esterno dal delegato Fiom-Cgil Andrea Soprani, sanzionato con un biasimo scritto.
Stesso biasimo per Giuseppe Ciarrocchi Segretario Generale Fiom-Cgil Marche e Ancona, colpevole di non aver dato a Andrea Soprani le giuste indicazioni, rispondenti alle regole statutarie.Giuseppe Ciarrocchi, però, sarebbe “responsabile” di una colpa molto più grave: è accusato di aver tenuto un comportamento lesivo della dignità del lavoro dell’Ispettore incaricato dalla Commissione di Garanzia Centro di interrogarlo sulla vicenda perché pare abbia risposto frettolosamente e in modo sgarbato alle telefonate.
Risultato: Giuseppe Ciarrocchi è stato sospeso dagli Organismi Confederali, per sei mesi. Praticamente espulso dal dibattito confederale.
Un’ultima annotazione: la CGIL che Vogliamo delle Marche ha espresso la sua protesta al Segretario Generale della CGIL Marche, giudicando il provvedimento inaccettabile, inopportuno ed abnorme e chiedendogli di non dargli seguito.
Il Segretario Generale della CGIL Marche, ha risposto che le regole comuni sono garanzia della democrazia di un’organizzazione, che le Commissioni statutarie sono organismi autonomi, che le sentenze delle stesse si applicano e non si commentano.
Belle parole.
Di seguito la lettera inviata a Giuseppe Ciarrocchi da Gianni Rinaldini,coord.naz.La CGIL che Vogliamo:
Venuto a conoscenza del deliberato del “Comitato di Garanzia Interregionale Centro” della Cgil, con relative sanzioni nei confronti di Giuseppe Ciarrocchi, Segretario Generale Fiom-Cgil Marche e di Soprani Andrea, delegato Fiom-Cgil, considero sbagliate e inquietanti le decisioni assunte.
Sospendere per 6 mesi la presenza della categoria dei metalmeccanici, nella sua massima espressione di rappresentanza dagli organismi dirigenti confederali, è un atto di assoluta gravità politica che non trova alcun riscontro o giustificazione con le supposte inadempienze statutarie.
Per questo considero sbagliate le decisioni assunte ed inquietanti per la deriva burocratica della nostra Organizzazione, a fronte della drammaticità dei problemi sociali che colpiscono il lavoro dipendente, i giovani ed i pensionati.
Auspico che il Comitato di Garanzia Interregionale Centro abbia il senso di responsabilità di annullare la delibera inerente alle sanzioni sopra richiamate.
Roma, 16 dicembre 2011
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