| MANIFESTAZIONE 15 OTTOBRE.LA PARTECIPAZIONE DE LA CGIL CHE VOGLIAMO |
|
La CGIL che Vogliamo è impegnata nella battaglia per la costruzione di un'alternativa fondata sul valore del lavoro e dei suoi diritti, sullo sviluppo sostenibile, su una reale partecipazione e democrazia, sulla difesa della Costituzione,obiettivi presenti nell'Appello della Rete Italiana del Forum Sociale Mondiale. Per queste ragioni, partecipa alla Manifestazione del 15 ottobre 2011.
RETE ITALIANA DEL FORUM SOCIALE MONDIALE LETTERA APERTA SUL 15 OTTOBRE 2011 GIORNATA DI MOBILTAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE
Gli indignad@s spagnoli invitano e a scendere in piazza, diversi/e e insieme per dare vita a una grande manifestazione europea e internazionale il 15 ottobre. Nel nostro continente, come in altre aree del mondo, nel Mediterraneo e anche nel nostro Paese, tanti e tante stanno raccogliendo e rilanciando il loro appello perché, nella tremenda crisi in cui siamo, nessuno può salvarsi da solo.
Non è tollerabile la distruzione sociale e democratica che ci viene imposta con il ricatto del debito, a livello europeo e nazionale, da istituzioni subalterne alle banche, alla finanza, alle multinazionali, a pochi gruppi privilegiati. Abbiamo bisogno di rafforzare le alleanze, la capacità della cittadinanza europea di opporsi e di conquistare una vera alternativa.
In Italia bisogna fermare Governo e Confindustria, questa manovra e i suoi effetti devastanti. Ancora una volta, e sempre di più, mantiene intatte rendite e privilegi, e aggrava l'impoverimento della maggioranza della popolazione.
Bisogna impedire le ulteriori privatizzazioni che negano al volontà popolare espressa con i referendum, lo smantellamento della Costituzione e la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio. Bisogna opporsi alla cancellazione dei diritti e delle garanzie sociali, alla precarizzazione del lavoro e della vita delle persone. Bisogna respingere l'aggressione alle rappresentanze sindacali e ai diritti del lavoro, la cancellazione del contratto nazionale e dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Bisogna fermare la distruzione di beni comuni , di ambiente e territorio, di relazioni sociali, di cultura e istruzione. Bisogna contrastare il razzismo, fermare le guerre, le spese militari e la militarizzazione.
Non intendiamo lasciare il nostro futuro nelle mani di una classe politica privilegiata e schiava dei mercati finanziari. Dobbiamo riconquistare il nostro potere di cittadinanza, una democrazia reale in cui donne e uomini,comunità, lavoratrici e lavoratori abbiano il diritto di decidere liberamente sulle scelte che riguardano tutte e tutti. Le alternative esistono e vanno conquistate, insieme. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E' il solo modo per vincere.
LA RETE ITALIANA DEL FSM,AL TERMINE DEL SUO PRIMO INCONTRO A ROMA IL 4 SETTEMBRE, PROPONE A TUTTE LE ORGANIZZAZIONI, LE RETI, LE ALLEANZE, I GRUPPI E LE PERSONE INTERESSATE DI VERIFICARE LA POSSIBILITÀ DI UNA GRANDE CONVERGENZA UNITARIA NELLA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE DEL 15 OTTOBRE E DI COSTRUIRE INSIEME UN ” COMITATO UNITARIO 15 OTTOBRE”.
|