| IN CGIL A RISCHIO DEMOCRAZIA E PLURALISMO |
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Dichiarazione di Gianni Rinaldini L'Area Programmatica Congressuale La CGIL che Vogliamo considera restrittivo della democrazia e del pluralismo il clima interno alla CGIL. Come già denunciato da noi in occasione del Congresso Confederale, le modifiche apportate allo Statuto della CGIL, per la prima volta approvate a maggioranza, hanno di fatto configurato un sistema di governo e opposizione senza che a questa vengano riconosciuti i diritti previsti in qualunque sistema democratico. Il mix tra questa impostazione e il centralismo democratico - opportunamente riesumato dagli antichi fasti e operante come regola generale negli organismi della CGIL - avrà come inevitabile conseguenza la sparizione della minoranza.
E' ormai consolidato il sistema di recupero e costruzione del consenso attraverso la marginalizzazione delle voci dissenzienti, dalla non riconferma di incarichi fino al licenziamento. Gli esempi sul territorio nazionale cominciano ad essere parecchi. Valga per tutti il caso di Maurizio Scarpa, già segretario Nazionale della FILCAMS e Vice Presidente del Direttivo nazionale della CGIL . Maurizio Scarpa dalla prossima settimana tornerà nel suo posto di lavoro perché non gli è stato riconfermato il distacco sindacale. Vale a dire che, dopo la scadenza naturale degli otto anni di Segreteria Nazionale FILCAMS, ha dato la disponibilità ad operare in altre categorie e strutture territoriali e/o confederali. La Cgil con il consenso della Filcams ha risposto che questa possibilità non esiste e che l'unica soluzione è quella di svolgere una attività di studio e progetto di ricerca indefinito. Nel corso dell’ultima riunione del Direttivo Nazionale, a nome dell’Area, ho posto formalmente la questione chiedendo un incontro urgente con la segreteria confederale che affronti sul serio la questione dei rapporti tra governo e opposizione, delle regole della nostra democrazia interna e delle garanzie per l’esercizio del pluralismo.
Roma, 9 Settembre 2011 |