APPUNTAMENTI

AL CENTRO I LAVORATORI

Assemblea Provinciale La CGIL che Vogliamo Firenze

Casa del Popolo S.Bartolo,Cintoia Firenze,29.9.2011 ore 15-19

Conclusioni di Gianni Rinaldini

 
DIRETTIVO NAZIONALE CGIL: VOTO CONTRARIO DE LA CGIL CHE VOGLIAMO
Dichiarazione di voto di Gianni Rinaldini

Ribadiamo il giudizio negativo sull'accordo del 28 giugno e giudichiamo grave la decisione di svolgere la consultazione degli iscritti e delle iscritte interessati/e dopo la firma dell'accordo , prefigurando in questo modo una sorta di referendum abrogativo al posto di un voto vincolante.
 
APPUNTAMENTI

Martedì 11 ottobre ore 16, sala L.Lama CGIL Pescara

ASSEMBLEA AREA PROGRAMMATICA LA CGIL CHE VOGLIAMO ABRUZZO

Partecipa Gianni Rinaldini

 
I DUE ERRORI DELLA CGIL NEL SOTTOSCRIVERE L'INTESA APPLICATIVA DELL'ACCORDO DEL 28 GIUGNO

dichiarazione di Gianni Rinaldini,coordinatore de La CGIL che Vogliamo

 

Con la firma odierna dell'intesa applicativa dell'Accordo del 28 giugno la CGIL compie due gravi errori.

Sottoscrivere un Accordo senza la consultazione degli iscritti, come esplicitamente previsto dallo Statuto della CGIL, è un atto di gravissima lesione della democrazia interna:qualsiasi pronunciamento degli organismi, qualsiasi atto di responsabilità dei gruppi dirigenti non può sovrapporsi all'espressione di volontà e al diritto dell'iscritto.

Pensare,poi, di aver messo in tutela i lavoratori dai guasti dell'art.8 con questa intesa applicativa è pura illusione perché la legge è comunque superiore a qualsiasi accordo. L'intesa odierna non fa che rafforzare il principio contenuto nell'articolo 8, secondo il quale si può derogare da una legge con un accordo sindacale. Bene, oggi l'accordo sindacale deroga la deroga in una spirale infinita di confusione giuridica e politica che finisce per offuscare l'unica cosa seria da fare, vale a dire cancellare l'articolo 8 della manovra.

Ai lavoratori italiani, e persino al Paese , servirebbe una CGIL forte con una strategia di attacco al danno, e non una CGIL impegnata in rincorse tattiche di riduzione dello stesso.

 

 
MANIFESTAZIONE 15 OTTOBRE.LA PARTECIPAZIONE DE LA CGIL CHE VOGLIAMO

La CGIL che Vogliamo è impegnata nella battaglia per la costruzione di un'alternativa fondata sul valore del lavoro e dei suoi diritti, sullo sviluppo sostenibile, su una reale partecipazione e democrazia, sulla difesa della Costituzione,obiettivi presenti nell'Appello della Rete Italiana del Forum Sociale Mondiale.

Per queste ragioni, partecipa alla Manifestazione del 15 ottobre 2011.

 

RETE ITALIANA DEL FORUM SOCIALE MONDIALE

LETTERA APERTA SUL 15 OTTOBRE 2011

GIORNATA DI MOBILTAZIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE

 

Gli indignad@s spagnoli invitano e a scendere in piazza, diversi/e e insieme per dare vita a una grande manifestazione europea e internazionale il 15 ottobre.

Nel nostro continente, come in altre aree del mondo, nel Mediterraneo e anche nel nostro Paese, tanti e tante stanno raccogliendo e rilanciando il loro appello perché, nella tremenda crisi in cui siamo, nessuno può salvarsi da solo.

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ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

in Notizie dai Coordinamenti è pubblicato l'appello delle lavoratrici, delegate.sindacaliste della FIOM contro l'Accordo del 28 giugno.

E' possibile firmare su http//www.firmiamo.it/la-liberta-non-e-piu-nelle-nostre-mani

 
ODG CGIL CHE VOGLIAMO LOMBARDIA

presentato al Comitato Direttivo della CGIL Lombardia

La buona riuscita dello sciopero del 6 settembre e delle manifestazioni consegna alla CGIL un grande impegno di prosecuzione dell'iniziativa di lotta contro una manovra classista che penalizza ulteriormente le condizioni materiali di lavoratori, giovani e pensionati, cancella diritti legislativi e contrattuali, aumenta le disuguaglianze, riduce in qualità e quantità le prestazioni dello stato sociale.

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IN CGIL A RISCHIO DEMOCRAZIA E PLURALISMO

Dichiarazione di Gianni Rinaldini

L'Area Programmatica Congressuale La CGIL che Vogliamo considera restrittivo della democrazia e del pluralismo il clima interno  alla CGIL.

Come già denunciato da noi in occasione del Congresso Confederale, le modifiche apportate allo Statuto della CGIL, per la prima volta approvate a maggioranza, hanno di fatto configurato un sistema di governo e opposizione senza che a questa vengano riconosciuti i diritti previsti in qualunque sistema democratico.

Il mix tra questa impostazione e il centralismo democratico - opportunamente riesumato dagli antichi fasti e operante come regola generale negli organismi della CGIL - avrà come inevitabile conseguenza la sparizione della minoranza.

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Sbagliate e gravi le decisioni assunte dal Direttivo nazionale CGIL del 9 settembre

di Gianni Rinaldini,Coordinatore Nazionale Area Programmatica La CGIL che Vogliamo

Le decisioni assunte dal Comitato Direttivo Nazionale della CGIL in riferimento al rapporto tra l'ipotesi di accordo interconfederale del 28 giugno scorso e il Decreto sul lavoro, previsto nella manovra finanziaria, sono sbagliate e gravi.

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DIRETTIVO NAZIONALE CGIL 9.9.2011

La CGIL che Vogliamo ha presentato una mozione d’ordine di richiesta di sospensione dei lavori del Direttivo Nazionale in corso.

Nella mozione si dà mandato alla segreteria di verificare con CISL UIL Confindustria la disponibilità a sostenere la richiesta di cancellazione dell’art.8 della manovra finanziaria.

IL Direttivo Nazionale,dice la mozione, è riconvocato per la fine della prossima settimana per una valutazione delle risposte ricevute, in relazione all’ipotesi di accordo del 28 giugno e alla consultazione sulla stessa.

La mozione è stata respinta.

Al termine dei lavori è stato presentato da Maurizio Scarpa il seguente documento.

 
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