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LA CGIL CONVOCHI SUBITO IL DIRETTIVO NAZIONALE |
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di Gianni Rinaldini, Coord. Naz. de La CGIL che Vogliamo
Come ampiamente previsto, il confronto a Palazzo Chigi , lungi dall’affrontare le vere questioni che riguardano la creazione di nuovi posti di lavoro e il superamento della precarietà, si sta concentrando sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.Di inaudita gravità la decisione assunta dal Governo – e avallata da Confindustria- di procedere anche senza l’intesa con le parti sociali.
La CGIL che Vogliamo ribadisce l’assoluta contrarietà non solo all’ abolizione dell’art.18 ma anche a qualsiasi suo rimaneggiamento o manutenzione e ritiene urgente la convocazione del Comitato Direttivo Nazionale che faccia il punto sul tavolo aperto a Palazzo Chigi e assuma le iniziative necessarie. |
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IL DIBATTITO NE LA CGIL CHE VOGLIAMO |
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Nell'ultima riunione del Coordinamento Nazionale dell'Area Programmatica si è aperta una discussione importante sul nostro futuro, alla luce dei grandi sconvolgimenti che caratterizzano la fase, a circa due anni dall'ultimo congresso della CGIL, e dunque a due anni dal prossimo.
Abbiamo concordato sulla necessità di esplicitare in documenti scritti i differenti orientamenti.
Ci sono pervenuti i seguenti documenti: La CGIL che Vogliamo:democrazia, diritti, lavoro di Gianni Rinaldini e Opposizione a Monti, Opposizione organizzata in CGIL di Giorgio Cremaschi che pubblichiamo di seguito.
Tali contributi saranno oggetto della prossima riunione dei componenti il CD della CGIL de La CGIL che Vogliamo. |
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LA CGIL CHE VOGLIAMO:DEMOCRAZIA DIRITTI LAVORO |
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di Gianni Rinaldini
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OPPOSIZIONE A MONTI,OPPOSIZIONE ORGANIZZATA IN CGIL |
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di Giorgio Cremaschi
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CONTRATTO DEI BANCARI.NON CI RESTA CHE PIANGERE. |
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di Mimmo Moccia
L’ipotesi di contratto siglata da ABI e dalle OOSS per il rinnovo del CCNL delle lavoratrici e dei lavoratori del credito va respinta perché lesiva degli interessi dei lavoratori, totalmente diversa dalla piattaforma presentata che aveva raccolto il 98% dei consensi ed è il frutto di un modello concertativo debole e subalterno con l’assunzione acritica da parte del sindacato delle posizioni delle banche.
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FIAT: DEMOCRAZIA E CRISI SOCIALE |
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di Tiziano Rinaldini.
L'articolo uscirà sul numero di Inchiesta di Gennaio 2012.
La rivista è consultabile sul sito www.inchiestaonline.it
Da che mondo è mondo, da che capitalismo è capitalismo, le fasi di crisi economica sono utilizzate per peggiorare le condizioni di lavoro e di non lavoro, e per imporre la rimessa in discussione di conquiste che si erano transitoriamente realizzate.
In particolare si tende a ripristinare il più possibile un quadro di comando unilaterale dell’impresa sul lavoro e a liberarla da responsabilità a cui essere vincolata nel rapporto con i lavoratori e le lavoratrici. In ogni specifica situazione lavorativa si tende ad affermare come unico vincolo ciò che il capitale considera necessario per il successo di quell’impresa. Ciò, a sua volta, non è ovviamente compatibile con la permanenza di una iniziativa solidale dei lavoratori fra di loro e di uno stato sociale universalistico per cui i problemi sociali vengono ridefiniti su basi corporative e aziendalistiche o assistenzialistico/minimali per chi ne resta fuori.
E’ quello che sta avvenendo in questa fase.
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di Marigia Maulucci
Otto ore di Consiglio dei Ministri per partorire un topolino tanto pretenzioso e bugiardo da essere venduto come la manna dal cielo, quella che porterà il nostro PIL al 10%. Il governo degli Ottimati,quello che non deve chiedere mai, ha imparato a vendersi meglio di qualsiasi navigato politico.
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LA CGIL CHE VOGLIAMO COSENZA |
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VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE FIOM
Giovedì 26 Gennaio 2012, ore 17
Sala CONI, ex Stazione Ferroviaria, piazza Matteotti, Cosenza
Presentazione del libro di Maurizio Landini
CAMBIARE LA FABBRICA PER CAMBIARE IL MONDO
LA Fiat, il Sindacato, la Sinistra assente
Ne discutono MASSIMO COVELLO DELIO DI BLASI
MAURIZIO LANDINI |
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LA CGIL CHE VOGLIAMO SU DOCUMENTO CGIL CISL UIL |
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Prima nota di commento al documento CGIL CISL UIL su mercato del lavoro e previdenza.
Il documento prodotto da CGIL CISL UIL per il confronto col Governo previsto per lunedì 23 gennaio rappresenta l'ennesima occasione perduta per il sindacalismo confederale di stare al centro della discussione politica ed economica e di rappresentare fino in fondo le istanze provenienti da un dilaniato mondo del lavoro.
Nel testo, infatti, non si assume la centralità del tema della redistribuzione per una fuoriuscita dalla crisi connotata, al momento attuale, solo da pesanti interventi di contenimento della spesa e di tassazione aggiuntive a carico del lavoro dipendente e delle pensioni. La somma delle due operazioni non solo accentua il carattere recessivo della nostra economia ma produce nell'immediato, con trascinamenti strutturali, un gravissimo peggioramento delle condizioni materiali delle persone che noi dovremmo rappresentare.
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La CGIL che Vogliamo insieme alla FIOM l'11 febbraio 2012.
PER
Lavoro:non c'è sviluppo senza estensione e qualificazione dell'occupazione.
Democrazia:non c'è civiltà e dignità senza consenso e partecipazione.
Contratto Nazionale:non c'è coesione senza diritti indisponibili universalmente garantiti.
Superamento della precarietà: non c'è futuro senza un lavoro vero, solido in qualità e stabile nei diritti.
Un nuovo modello di sviluppo e una nuova politica economica: non c'è prospettiva alcuna senza scelte radicali di redistribuzione del lavoro e della ricchezza, senza sostenibilità sociale e ambientale, senza rafforzamento dei sistemi di protezione sociale, senza un nuovo Piano del Lavoro forte nei numeri e nella qualità.
La CGIL che Vogliamo sostiene la battaglia della FIOM e invita lavoratori, lavoratrici, donne, uomini, giovani, a manifestare l'11 febbraio a Roma per l'affermazione di questi obiettivi. |
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